Il Consorzio del Prosciutto di Modena a Polagra Food

Modena, 15 settembre 2017 – Trasferta in Polonia per il Consorzio del Prosciutto di Modena che dal 25 al 28 settembre prenderà parte a Polagra Food, la fiera internazionale del food and beverage che si terra a Poznan. E’ la prima volta che il Prosciutto di Modena sarà presente a questa manifestazione in cui avrà un suo stand all’interno del Padiglione Italia.

Questa rappresenta certamente una grande occasione per il Consorzio del Prosciutto di Modena, una porta di accesso per raggiungere l’area baltica che negli ultimi anni sta dimostrando grande interesse verso i prodotti dell’agroalimentare italiano offrendo quindi buone opportunità di mercato.

All’interno dello stand, in cui saranno presenti il Presidente del Consorzio, Davide Nini, e il Vicepresidente Giorgia Vitali, si susseguiranno svariate degustazioni e abbinamenti del Prosciutto di Modena DOP per far conoscere la dolcezza e la morbidezza di questo salume, che proprio dal territorio in cui nasce attinge le sue straordinarie qualità.

La zona di produzione del Prosciutto di Modena DOP corrisponde infatti alla fascia collinare e alle valli che si sviluppano attorno al bacino oro-idrografico del fiume Panaro. Tutte le fasi di lavorazione, dalla salagione alla stagionatura completa, hanno luogo in queste terre. E il Modena è l’unico prosciutto DOP che nel suo disciplinare di produzione ha stabilito una stagionatura minima di 14 mesi.

La partecipazione del Consorzio del Prosciutto di Modena a Polagra Food rientra tra le attività del Progetto finanziato con la Misura 3.2.01 PSR della Regione Emilia-Romagna.

Il Consorzio del Prosciutto di Modena, che raggruppa oggi 9 produttori, ha sempre avuto una costante attenzione al prodotto, tanto da modificare qualche anno fa il Disciplinare di produzione in senso restrittivo per migliorare ancora di più il già alto livello qualitativo. La prima modifica ha riguardato l’innalzamento della stagionatura minima a 14 mesi, la più lunga tra tutti i prosciutti Dop italiani. La seconda ha eliminato la possibilità di utilizzare spezie e conservanti, solo cosce di suino e sale, l’aroma è dato solo dalla prolungata stagionatura. La materia prima utilizzata per la sua produzione è ottenuta esclusivamente da suini di origine italiana, nati e allevati in 10 regioni d’Italia centro-settentrionale.

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