Marchio di tutela

La denominazione di origine "Prosciutto di Modena" è giuridicamente protetta dalla Legge n.11 del 12 gennaio 1990: "Tutela della denominazione d'origine del Prosciutto di Modena, delimitazione della zona di produzione e caratteristiche del prodotto" e dal Reg. CE 1107/1996, con il quale il Prosciutto di Modena ha ottenuto il riconoscimento della DOP (Denominazione di Origine Protetta).
L'attuale impianto normativo regolamenta in modo complessivo ed esaustivo tutto il processo di produzione del Prosciutto di Modena, dando luogo ad un complesso ed articolato sistema di controllo sull’intera filiera.

Il Prosciutto di Modena si può fregiare della DOP in quanto risponde ai seguenti requisiti essenziali:

  • deve ricorrere un forte legame tra la zona di produzione e l'ambiente geografico in cui avviene la produzione stessa;
  • deve essere ottenuto da materie prime aventi determinate caratteristiche e provenienti da una espressa e delimitata zona geografica;
  • debbono essere rispettati i procedimenti produttivi di cui al disciplinare di produzione, verificati in fase di controllo da parte dell'organismo abilitato.


In particolare vengono apposti i seguenti timbri e segni distintivi:

  • “tatuaggio” sulla coscia del suinetto da parte dell’allevatore per garantirne la provenienza e l’età;
  • timbro sulla coscia fresca da parte del macellatore per dare riscontro delle garanzie di cui sopra e delle corrette tecniche di macellazione;
  • marchio indelebile chiamato sigillo sulla coscia fresca da parte del prosciuttificio al momento dell’entrata nello stabilimento, riportante la data di inizio della stagionatura ed attestante la selezione effettuata;
  • marchio a fuoco al termine della stagionatura che contraddistingue il Prosciutto di Modena.
  • Parte integrante di tale marchio è il numero assegnato ad ogni azienda produttrice al fine di favorirne la rintracciabilità.

Il marchio apposto sul Prosciutto di Modena rappresenta una garanzia per il consumatore in termini di provenienza delle carni e di procedimenti di lavorazione eseguiti secondo rigorosi disciplinari, in tal senso il marchio perde il proprio connotato commerciale per acquisire una natura certificativa.

Il Prosciutto di Modena per essere tale e potersi fregiare del marchio deve essere prodotto seguendo le regole del disciplinare di produzione depositato presso la Comunità Europea.

In tale disciplinare sono dettagliatamente indicati i requisiti della materia prima, le zone di approvvigionamento e di lavorazione, le tecniche produttive ed i controlli finalizzati a certificare la produzione ed autorizzare l’apposizione del marchio di tutela a fine stagionatura.

Il Prosciutto di Modena è ottenuto esclusivamente dalla coscia fresca di suini nati, allevati, e macellati nelle seguenti regioni: Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte, Molise, Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio, secondo le prescrizioni produttive concernenti le razze, l'alimentazione e l'allevamento dei suini destinati alla produzione tutelata.


Scarica qui il Disciplinare di Produzione della Denominazione d'Origine Protetta "Prosciutto di Modena"

Scarica qui lo Statuto del Consorzio del Prosciutto di Modena